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Disse: — Prendete i soldi, Charley. Credo che abbiate vinto.
Fu tutto. Il commerciante sogghignò e raccolse i soldi. Poi Gramp lo accompagnò fino alla stazione.
Ma Gramp, dopo quella sera, non fu più lo stesso. Oh, continuò a giocare a poker. In questo non cambiò mai. Né quando cominciò ad andare in chiesa la domenica con Gram, né quando si lasciò alla fine, nominare sagrestano, smise mai di giocare alle carte, e Gram continuò a criticarlo. Arrivò anche a insegnarmi il poker, a dispetto di Gram.
Charley Bryce non si fece più vedere. Forse lo avevano assegnato a un’altra zona, o forse aveva cambiato lavoro. Fu soltanto il giorno dei funerali di Gramp, nel 1913, che scoprii che Gram era al corrente della conversazione e della scommessa di quella sera. Si era fermata in guardaroba a riporre della biancheria, e non era ancora salita al piano superiore. Me lo disse dopo dieci anni, mentre tornavamo dal funerale.
Ricordo che le domandai se sarebbe entrata a fermare Gramp, nel caso in cui si fosse accorta che stava per firmare. Lei sorrise, e disse: — Lui non avrebbe mai firmato, Johnny. Sarebbe stata comunque una cosa di nessuna importanza. Se esiste veramente un diavolo, Dio non gli permetterebbe di andare in giro travestito a tentare la gente in quel modo.
— Voi avreste firmato, Gram? — le domandai.
— Tredici dollari per scrivere un’idiozia su un pezzo di carta, Johnny? Ma certamente che avrei firmato. Tu no, forse?
Dissi: — Non so.
È passato molto tempo da allora, ma continuo a non saperlo.
Contrazioni per Granma e Granpa (Grandmother e Grandfather), cioè “nonna” e “nonno”. (N.d.R.)